Licei a Nepi, una scommessa vincente sull’asset strategico della Cassia

Tutto cominciò da una scommessa sul territorio. Correva l’anno 2005 e i Licei di Nepi erano appena agli albori. Abbiamo chiesto al professor Erasmo Di Giuseppe, attento testimone di quegli anni, di raccontarci qualcosa in più sulla nascita della nostra scuola.

“All’inizio c’era una sola sezione – ci spiega – Se dovessimo fissare un termine d’inizio dei Licei Midossi di Nepi dobbiamo risalire all’incontro della preside Agata Severi dell’Istituto Colasanti di Civita Castellana con il sindaco di Nepi Franco Vita e con la Curia vescovile. A Civita c’erano, e ci sono tuttora, il liceo classico, lo scientifico e l’indirizzo professionale ma mancava un liceo ad indirizzo linguistico, per questo si arrivò a quest’intesa, che portò poi alla formazione del liceo”.

Per completare l’offerta formativa si pensa a Nepi, che non viene scelta a caso.

“La decisione di aprire a Nepi due nuovi licei – continua il professor Di Giuseppe – venne favorita dal fatto che sulla direttrice della Cassia di fatto non vi era alcuna scuola superiore. Sbocco naturale dei Licei Midossi di Nepi sono le zone di Monterosi, Campagnano, Formello, Mazzano Romano fino ad arrivare al nord di Roma. Si trattò di un’ottima intuizione che fu possibile realizzare grazie al sindaco di Nepi, alla curia vescovile, alla preside Severi, all’amministrazione provinciale di Viterbo e all’ufficio scolastico regionale”.

di Marco Dell’Orso e Andrea Matori

 

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