L’etica del lavoro e la fiducia nei giovani: intervista al titolare del Multiservice Center “La Bottata”, Antonio Bernardini.

Antonio Bernardini è un libero professionista di Nepi, dove è attivo dal 1993 con la sua officina Multiservice Center “La Bottata”. Alcuni di noi, studenti del liceo Linguistico e Scientifico Midossi di Nepi e facenti parte della redazione del Sibilo di Nepet, il giornale scolastico dei Licei di Nepi ci siamo recati a Piazzale la Bottata per saperne di più sulla sua attività e la decisione di dare un contributo per la realizzazione del progetto di alternanza scuola lavoro legato al giornale scolastico.

Sin da subito, Antonio si è dimostrato accogliente e disponibile verso le nostre domande ma soprattutto verso i giovani: infatti già in partenza di intervista ci confessa “ho deciso di dare un piccolo contributo per chi ha voglia di crearsi qualcosa in futuro, come ho fatto io”. Ma andiamo con ordine.

Antonio riuscì ad aprire la sua attività nel ‘93 e da allora si considera fortunato – per quanto riguarda il mondo lavorativo – perché è riuscito a continuare la passione trasmessagli dal padre, “il primo insegnante che mi ha messo sulla retta via”. Dalla meccanica motoristica e agricola, si è man mano evoluto occupandosi non soltanto di motori ma anche di altri piccoli servizi, dal giardinaggio alla possibilità di effettuare ricariche telefoniche, dal gas domestico e le riparazioni a domicilio alla vendita di biglietti per i concerti e spettacoli. Tutto ciò si può notare stando anche per pochi secondi nella sua piccola ma ricchissima officina.

All’interno della sua attività, una stanza circondata ancora dalle mura originarie, Antonio ci mostra – oltre ai mezzi lavorativi – anche dei piccoli souvenir e oggetti in legno che non sono in vendita in quanto fanno parte della sua personalissima collezione insieme a diversi trofei, che mettono in luce la sua vicinanza alle tradizioni e competizioni popolari.

Il signor Bernardini è una figura molto presente a Nepi: è legato in modo particolare al comitato Pia Unione Sant’Antonio Abate, che da molti anni si impegna nell’organizzare la festa del 17 gennaio preparando e accendendo il grande “Focarone” con il quale si dà inizio al Carnevale Nepesino facendo appello ai giovani per preservare questa festa centenaria (quest’anno il fuoco verrà accesso il 19 proprio da Antonio). Il nostro meccanico tuttofare ci mostra anche il premio ottenuto durante Nepiccante, dopo aver resistito più a lungo dei suoi avversari nel mangiare peperoncini di varie gradazioni e orgogliosamente anche il trofeo della gara del “solco di precisione”, competizione tenuta in occasione del 4° evento storico motoristico dell’agricoltura tenutosi a Collevecchio.

Antonio dice di amare Nepi e che non vorrebbe mai andare via da questa cittadina così piena di storia dove lui è nato e cresciuto. Grazie al suo lavoro ha conosciuto molte persone, formato nuove amicizie, una buona clientela e ha perfezionato così la sua etica lavorativa e il suo bagaglio di esperienze.

Un’attività come la sua trasmette molta passione e dedizione per il lavoro, valori che consiglia di avere a qualsiasi ragazzo in procinto di seguire i propri sogni. Alla domanda sulla ragione di questa generosa azione nei confronti di noi studenti del Midossi di Nepi, il nostro intervistato ha risposto che anche lui è stato un giovane studente e che “bisognerebbe ampliare le vedute dei ragazzi ed aiutarli nella loro formazione. Fare da sponsor per questi corsi di giornalismo aiuta i ragazzi a comprendere le realtà del mondo lavorativo.”

Abbiamo avuto modo anche di notare l’attestato del percorso di aggiornamento seguito da Antonio nel campo della meccatronica che evidenzia la voglia di quest’ultimo di stare sempre al passo con i tempi. In chiusura di intervista, Antonio si rivolge a tutti i giovani auspicando da parte nostra “serietà, impegno e dedizione… perché voi giovani siete il futuro”.

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Pierpaolo Procacci, Maria Cristina Cavicchia e Valentina Capecci

IL SIBILO DI NEPET

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