Harry Potter -The Exhibition: come indossare gli abiti di un mago per un giorno!

Il magico mondo di Harry Potter si è “materializzato”, come il professor Silente e Harry nel sesto libro della saga ed omonimo film, a Milano in una splendida mostra interattiva allestita nella Fabbrica del Vapore in via Giulio Cesare Procaccini, 4.

Hogwarts ha aperto le sue porte il 12 maggio scorso e le chiuderà solo il 9 settembre.

Durante le prime settimane, già tantissime persone di ogni età e provenienti da tutta Italia hanno partecipato a questo progetto definito “ambizioso” dal vicesindaco Anna Scavuzzo.

La mostra catapulta i fan all’interno del mondo creato dall’autrice J.K.Rowling attraverso l’esposizione di abiti ed oggetti utilizzati negli otto film e grazie a dei giochi interattivi molto coinvolgenti.

Harry Potter

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Harry Potter- The Exhibition: le sale

La mostra si estende in quattro sale: in quella di apertura  gli spettatori possono scegliere una delle bacchette magiche messe a disposizione e, dopo essersi posizionati davanti ad un telo verde, vengono fotografati da un membro dello staff. La foto viene modificata con quattro scenari: il castello di Hogwarts, la Sala Grande, il treno in partenza dal binario 9 ¾ e la Guferia. Ognuno può scegliere la foto che preferisce.

La seconda stanza è completamente al buio. Dopo l’arrivo di tutti i fan, si accendono una serie di videoproiettori, posizionati in alto, nei quali vengono trasmesse le copertine dei film e delle scene riassuntive. Tutto ciò è contornato da una musica di sottofondo che trascina gli spettatori in una specie di “momento bloccato nel tempo”: essi, come se l’orologio si fosse fermato e tutto intorno a loro si fosse immobilizzato, si ritrovano a fissare le scene a bocca aperta, nel buio che li circonda, nonostante conoscano la storia a memoria.

Quando i videoproiettori si spengono, la luce si riaccende ed una piccola porta a sinistra si apre accogliendo le persone nella stanza del Cappello Parlante. Nei libri e nei film della saga, esso viene utilizzato per posizionare ogni studente in una delle quattro casate che compongono l’istituto: Grifondoro, Corvonero, Serpeverse, Tassorosso. Nella mostra, allo stesso modo, una donna vestita da strega sceglie qualcuno dalla platea, lo fa posizionare davanti ad uno sgabello e gli poggia il cappello sulla testa. L’oggetto interattivo inizia a parlare, assegnando il “prescelto” ad una delle casate.

Nella terza sala è posizionato il treno a grandezza naturale che, nei film e nei libri della saga, trasporta gli studenti dal binario 9 ¾ della stazione londinese di King’s Cross ad Hogwarts.

L’ultima sala dà il via alla mostra vera e propria: un lungo corridoio in penombra accoglie tutti gli oggetti utilizzati durante le riprese degli otto film, illuminati da una luce personale.

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Ci sono oggetti interattivi come il quadro della signora paffuta che, attraverso una parola d’ordine, apre le porte della sala comune dei Grifondoro; le Mandragole: piante inserite in dei vasi che, una volta tirate verso l’alto, iniziano ad urlare con una voce penetrante e fastidiosa, rivelando le loro radici a forma di neonato; il Quidditch: lo sport che nel mondo magico consiste in delle partite tra giocatori di due squadre che, volando sulle loro scope, devono lanciare una palla di cuoio all’interno di un cerchio sorretto da un palo. Nella mostra sono stati inseriti questa specie di “canestri” ed i visitatori possono lanciare la palla tentando di centrarli.

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La parte non interattiva della mostra è dedicata ai vestiti indossati dagli attori e gli oggetti posizionati in apposite teche di vetro con dei cartellini in cui viene data una piccola spiegazione del loro utilizzo.

Le sale principali ricostruite all’interno della Fabbrica del Vapore sono state: la sala comune dei Grifondoro con i letti e gli abiti di Harry Potter e Ron Weasly; la Capanna di Hagrid, il custode delle chiavi e dei luoghi di Hogwarts, con il suo abito tipico, la grande poltrona, il camino, il tavolo in legno con sopra l’uovo di drago che gli viene donato nel terzo film/libro della saga che si muove realmente come se si stesse per schiudere ed i suoi oggetti come l’ombrello rosa che utilizza nel primo libro/film per fare magie, al posto della bacchetta magica che gli era stata confiscata quando era soltanto un alunno; la Sala Grande dove sono appesi gli stemmi delle quattro casate, le candele volanti al di sopra del tavolo degli insegnanti e sono posizionati, ai lati della stanza, gli abiti eleganti utilizzati dai personaggi durante il Ballo del Ceppo.

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Alla fine della mostra c’è un piccolo negozio di souvenir in cui si possono acquistare magliette, felpe, cravatte, quaderni, portachiavi, bacchette magiche, divise, caramelle e dolci ispirati al magico mondo di Harry Potter.

 

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Il progetto è realistico e molto coinvolgente, adatto ad ogni età. I visitatori possono indossare per un giorno le vesti da mago, soprattutto grazie agli elementi interattivi. È una mostra davvero travolgente!

Il giorno antecedente all’apertura della mostra, gli attori James e Oliver Phelps (che hanno vestito i panni dei gemelli Weasley nei film di Harry Potter) hanno raggiunto Milano definendola “una città adatta” per accogliere il mondo magico. Effettivamente, Milano si è dimostrata all’altezza di ogni aspettativa: la Fabbrica del Vapore è facilmente raggiungibile con la metropolitana, all’interno della quale, oltre le macchinette per comprare i biglietti, c’è una vera e propria biglietteria dove i gentilissimi lavoratori ti donano una mappa segnandoti, con una penna, la strada da percorrere per arrivare alla mostra.

Il progetto, insomma, è stato ben accolto da tutti ed ha portato alla città molti più visitatori. Si è trattata di una vera e propria “esperienza magica”!Harry Potter

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Alice Mechelli IV A

 

 

 

 

 

 

 

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